L’osservatorio sulla Blue Economy e la presenza femminile
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, WISTA Italy e Federazione del Mare, con il supporto di Crédit Agricole Italia e di aziende del settore marittimo sponsor dell’iniziativa, lanciano un Osservatorio sulla presenza femminile dal titolo “Donne per la Blue Economy”, con l’obiettivo di approfondire il ruolo e il contributo delle donne nel settore marittimo italiano e, più in generale, di favorire una lettura strutturata delle dinamiche che caratterizzano l’economia del mare.
Il progetto di Federazione del Mare e WISTA Italy mira a:
- costituire un osservatorio permanente sulla presenza femminile nel settore e promuovere ricerche quantitative e qualitative sull’impatto delle diversità di genere nel mondo marittimo
- evidenziare e promuovere le storie di donne di mare di successo per ispirare le nuove generazioni a intraprendere i lavori del mare
- lavorare sulla formazione delle donne del settore per aiutarle a crescere verso le posizioni apicali, con programmi di leadership e formazione finanziaria
Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare, ha dichiarato:
“Il progetto nasce dalla consapevolezza che la Blue Economy rappresenta un ambito strategico per il sistema produttivo nazionale e che, in questo momento caratterizzato da profondi cambiamenti, tra innovazione tecnologica, transizione energetica ed evoluzione delle competenze, oltre che da crisi geopolitiche e conflitti, il tema della valorizzazione del capitale umano sia sempre più centrale.
In questo contesto, la partecipazione femminile costituisce una leva potenziale di sviluppo, innovazione e crescita, oltre che un tema di equità”.
Costanza Musso, Presidente di WISTA Italy, ha aggiunto:
“Nei settori in cui operano le aziende del cluster marittimo italiano vi è ancora una forte connotazione maschile e sono ancora molto poche le donne presenti nei ruoli apicali, pubblici e privati, del settore marittimo.
Inoltre, considerato che nei due Rapporti IMO-WISTA International del 2021 e del 2024 sulla presenza femminile nella Blue Economy, purtroppo l’Italia non è mai riuscita a fornire un campione rappresentativo e non risulta quindi nel Survey, con tale Osservatorio intendiamo supplire a questa lacuna fornendo i dati italiani per la prossima edizione della Survey e superare lo stereotipo che “il settore marittimo non è per le donne”.
(fonte Economiadelmare.org)























